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Laura
1816 - 1888simbolo

  • Nasce a Strada nel popolo di Santo Stefano a Castiglioni il 3 febbraio 1816
  • Muore a Strada il 26 febbraio 1888 a 72 anni
  • Figlia di Francesco (1789 - 1868) e di Vincenza Sguanci (1789 - 1821)
  • Sorella di:
    1. Luigi (1811 - 1829)
    2. Elvira (1814 - ?)
    3. Irene (1813 - ?)
    4. Mariano (1818 - 1819)
    5. Regina (1819 - 1862)
    6. M. Bonifazia (1820 - 1821)

Nascita - 3 febbraio 1816

Lauranascita1816

 

Archivio di Stato di Firenze - Mairie di Pelago - Santo Stefano a Castiglioni

Lettera a Luigi di Maglioni

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Giovacchino Maglioni era cugino di Laura per parte di madre. Era nato, infatti, a Pontassieve il 24 luglio 1808 da Vincenzo Maglioni (di professione fornaio, come si legge nell'atto di nascita) e da Teresa Sguanci, sorella di Vincenza Sguanci, moglie di Francesco e madre di Laura.

Pianista, organista (fu organista della Basilica di San Lorenzo), compositore, docente presso il Conservatorio di Firenze, Giovacchino Maglioni è capostipite di una illustre famiglia di musicisti fiorentini (il nipote è Gioacchino Maglioni, noto violinista e didatta, scomparso a Firenze il 22 marzo 1966). Nel 1834 iniziò i concerti di musica da camera nella sala prima detta «Ciampolini» e poi «Maglioni», in Borgo de' Greci. Compositore e cattolico fervente scrisse molta musica sacra e polemizzò vivacemente contro la decadenza di questo genere. A tal proposito cfr. in «Atti dell'Accademia...»: G. MAGLIONI, Della conveniente coefficienza dell'organo al decoro del culto religioso (II, 1864, pag. 31 e segg.); Dei provvedimenti più utili pel decoro della musica religiosa (XXII, 1884j pag. 28 e segg.). Si ha notizia di un suo oratorio, L'Amar cristiano, ossia S. Cecilia eseguito nel 1857 nella chiesa di San Giovannino degli Scolopi e della prima esecuzione in Italia, nella Sala Maglioni, il 20 marzo 1858, del Pater noster di Meyerbeer. In occasione della visita a Firenze di Pio IX il Maglioni gli dedicò un'antifona Ecce Sacerdos magnus, che fu accettata dal Sommo Pontefice, come è scritto sull’«L'Armonia» del 29 luglio 1857, «con segni di particolare bontà».
Fu autore anche di un "Metodo completo per organo" di grande utilità didattica.
E' sepolto nel Cimitero della Misericordia di Antella.

Archivio Umberto

Ricevuta

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Archivio di Umberto

Morte - 26 febbraio 1888

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Archivio Curia di Fiesole - Pieve di Santo Stefano a Castiglioni

i tre cipressi

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